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Storia del Contouring ed evoluzioni: Strobing, Baking, Sun Stripping

Pubblicato il: 15 aprile 2016 | Commenti 2

Al contrario di ciò che si possa pensare la tecnica del contouring è ben più antica di Instagram e di Kim Kardashian. La storia del contouring risale infatti ad oltre tre secoli fa, quando in teatro gli attori iniziarono ad usare il gesso e la fuliggine per enfatizzare i tratti del viso e renderli distinguibili anche a distanza di parecchi metri.

Storia del Contouring

Storia del Contouring dagli albori ad oggi

La tecnica del Contouring serve a ridefinire i contorni del viso a seguito della stesura del fondotinta che, uniformando l’incarnato, tende ad appiattirli. Un gioco di luci ed ombre con prodotti principalmente in crema ma anche in polvere, ben noto anche e soprattutto nel make up televisivo e cinematografico.

Basti pensare al Beauty Calibrator ideato da Max Factor, un casco che si faceva indossare all’attore o all’attrice al fine di calibrare con dei moduli i volumi del viso, misurando sporgenze e rientranze al fine di capire dove intervenire col trucco per rendere il volto simmetrico ed armonioso.

All’epoca, Max Factor utilizzava prodotti di sua stessa creazione per intervenire col make up sul volto di attori e attrici, pochi colori, paste molto pesanti e coprenti, adatte ai macchinari cinematografici dell’epoca. Ma col tempo l’evoluzione dell’industria cosmetica ha reso possibile intervenire sul volto con gamme di colori sempre più ampie e simili all’incarnato, con texture più leggere e formulazioni sempre più attente alle esigenze delle tecnologie che al contempo progredivano.

Abbiamo quindi visto l’uscita di fondotinta HD e Ultra HD, con composizioni adatte alle riprese in 4k, formulazioni sempre più particolari, finanche bifasiche o in gel. Nonché di postazioni con luci professionali, per adattarsi alle esigenze dei professionisti di oggi.

La figura del Make Up Artist è diventata sempre più richiesta e seguita, soprattutto sui social network e tramite i blog, dove impazzano tutorial di ogi genere.

 

E così negli ultimi anni c’è stato un riproporsi di tecniche che in realtà esistono da secoli, come il contouring appunto, diventato un vero e proprio marchio di fabbrica per alcune moderne dive hollywoodiane. E si è evoluto in un certo senso, diventando più leggero o molto marcato, luminoso o wet, effetto baciata dal sole o bambola di porcellana. E così oltre al contouring impazzano tecniche come lo strobing, il baking e il Sun Stripping.

 

Strobing: più luce al tuo volto

Nato per realizzare una sorta di contouring inverso, punta a mettere in risalto le zone a cui dar luce con illuminanti liquidi, in crema o in polvere. Li si può miscelare alla crema idratante o al fondotinta, applicare con le dita o col pennello e il risultato è un effetto glowy super intenso da abbinare a makeup effetto nudo. Le zone in? Parte alta dello zigomo e arco di cupido, ma senza dimenticare le clavicole!

 

Baking: fissa il make up “cuocendolo”

Una tecnica che risale addirittura all’antico Egitto e da tempo usata dai make up artist per fissare il trucco e cancellare pori e rughe. Per la tecnica del Baking ci si avvale di polveri neutre finissime lasciate a “cuocere” sulla pelle. Infatti il segreto è applicarle in abbondanza con il pennello o con una spugnetta bagnata nelle zone dove è stato messo il prodotto grasso (fondotinta, primer, correttore, ecc) e lasciar assorbire il prodotto per diversi minuti, per poi rimuovere l’eccesso e tamponare gli ultimi residui sempre con una spugnetta bagnata per completare il processo di adesione. Il risultato visivamente può risultare un tantino pesante se si tende a stratificare troppo, ma fotograficamente risulterà perfetto.

 

Sun Stripping: per un effetto baciata dal sole

La tecnica Sun Stripping ripropone quell’effetto di pelle baciata dal sole. Consiste infatti nell’applicazione di bronzer leggeri e stratificabili nei punti in cui generalmente ci si arrossa nei primi giorni di sole, come il naso e la mascherina sotto gli occhi. Si utilizzano tonalità calde ma molto naturali, vicine ai colori della pelle ma che le scaldino leggermente, senza utilizzare polveri satinate o troppo brillanti. L’effetto finale sarà proprio come quello che si ha dopo una passeggiata sotto un caldo sole primaverile.

Storia del Contouring

Il parere dell’esperto: Luigi Tomio, Global Make Up Artist Estèe Lauder

“Contouring? Dire che è su la bocca di tutti è poco, figuriamoci sulla pelle.
Si è detto e ridetto su questo fantastico gioco di luci e di ombre, e il moto sarà perpetuo, dal momento che quando si parla di Contouring si parla della vera Essenza del MakeUp!
Estee Lauder proponendosi per prima nelle formule Kit Contouring occhi e Viso con la Sua linea New Dimension ha favorito anche le meno esperte a divertirsi ed ottenere con poco straordinari risultati.
Gli Occhi così appaiono con semplici gesti: preparati dal Primer, messi in luce dall’Evidenziatore e scolpiti dall’ombra.
Il Viso? Stesura dell’ombra nei punti consigliati e veloci ritocchi fanno sì che l’ombreggiatura  si fonda su qualsiasi incarnato.
Va detto che il Contouring non conosce età, si addice ad ogni occasione, l’unico guaio semmai è che è difficile abbandonarlo!!!
Ritengo che da questa Caravaggesca tecnica di make up siano nate altre tecniche, Strobing e adesso per ultimo Sun Stripping entrambe molto valide e sempre avanti nelle proposte, consiglio di sperimentarle sempre con il kit Contouring viso, solo così sfrutterete al top la versatilità del prodotto e delle vostre mani.”

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