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La scelta del correttore

Pubblicato il: 4 ottobre 2010 | Commenti 0

LA SCELTA DEL CORRETTORE E LE CORREZIONI
I colori della pelle sono estremamente vari e cambiano in base a diversi fattori, come lo stato di salute del soggetto e le origini etniche.
Le discromie della pelle, possono essere presenti su tutto il viso (come nel caso di vitiligine o ustioni), oppure su zone limitate (angiomi, acne, macchie, ecc).
Le imperfezioni più comuni, che richiedono una correzione sostanzialmente semplice, sono le occhiaie e la couperose.
Esistono tre tecniche di correzione:

1. Correzione operata con il ripristino del colore della pelle, utilizzando quindi prodotti che hanno un colore che è della stessa tonalità della pelle, come un fondotinta di media coprenza o un correttore in tinta.

2. Correzione attraverso aggiunta di colore, ovvero aggiungendo un prodotto di una tonalità di colore diverso da quello della pelle;
In questo caso è necessario tenere presente il principio dell’opposizione dei colori, facilmente comprensibile osservando il cerchio cromatico:
Alla base del suddetto principio vi è una semplice proprietà fisica, ovvero l’intensità di un colore si annulla aggiungendo il colore opposto.
Si tratta, in realtà, di un principio nato in pittura, ma che si applica anche nel make up per effettuare le correzioni.
In pratica, osservando la ruota dei colori, vediamo che possiamo attenuare l’intensità di un rosso, aggiungendo il verde, di un blu aggiungendo l’arancio, di un viola con un giallo e così via.

Quindi un soggetto che presenta occhiaie bluastre, per effettuare una correzione ottimale deve utilizzare un correttore arancio.
Una pelle arrossata, perché affetta da couperose o, semplicemente perché esposta eccessivamente al sole, può essere corretta aggiungendo una base pre-trucco o un correttore verde.
In pratica, scegliendo il colore antagonista, i due colori si neutralizzano a vicenda.
Per essere sicuri del risultato ottenuto, è preferibile effettuare le correzioni sotto una luce naturale, oppure se questa non è disponibile, con una luce bianca (mai con il neon o una luce calda).

3. Le correzioni operate attraverso copertura, con utilizzo prodotti da camouflage.
Da utilizzare nei casi in cui è necessaria una correzione più intensa, come nel caso di ustioni, macchie o cicatrici.
Viene operata “tono su tono”, utilizzando prodotti dalla texture corposa, cioè più cremosi o compatti. Solitamente per questo tipo di correzione si usano prodotti da camouflage, solitamente grassi e piuttosto pesanti.
Questo tipo di correzione è da utilizzare solo nei casi in cui sia veramente necessario, perché rischia di appesantire notevolmente la zona trattata.

 

COME SI APPLICA IL CORRETTORE
L’applicazione più corretta è quella con l’utilizzo di un apposito pennello, perché questo consente di intervenire in maniera più precisa rispetto ai polpastrelli.
Il correttore, infatti, va applicato solo nella zona da correggere, senza andare “trasbordare”, perché solo operando in questa maniera possiamo annullare la discromia. Se lo applicassimo oltre la zona da correggere vanificheremmo la correzione stessa, perché si vedrebbe comunque la differenza di base dovuta alla discromia.
Il pennello viene appoggiato nella zona e si lavora a piccoli tocchi, come se stessimo facendo un lavoro di restauro, senza tirare o spingere troppo. Il prodotto va applicato bene nello scolo lacrimale e nella rima inferiore dell’occhio, dove frequentemente si manifestano rossori o imperfezioni.
Quando si procederà all’applicazione del fondotinta, sarà necessario fare attenzione alla zona in cui è stata effettuata la correzione; in questa zona sarà necessario applicare il fondotinta con una spugnetta tamponando delicatamente, senza mai tirare.
Fissiamo sempre le correzioni con un velo di cipria (anche in questo caso vale la regola di tamponare senza mai tirare).

Spero che questo articolo vi sia stato utile… Alla prossima settimana!

 

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