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Il trucco nell’Antica Grecia

Pubblicato il: 6 giugno 2011 | Commenti 0

donne-grehce

La tappa di oggi, per la Storia del Make Up, ci porta nella bellissima ed antica Grecia, in mezzo a templi, palazzi di Re e miti fantastici.

Gli antichi greci, forse anche spinti dalle accortezze egizie, tenevano molto al proprio aspetto personale.

Ad Atene esisteva addirittura una sezione di magistrati pronta a multare le donne che se ne andavano in giro in maniera trascurata, senza mostrare cura ed igiene. Vediamo in dettaglio come e con cosa i greci erano soliti curare la propria bellezza:

Le donne, quasi ogni giorno, curavano spirito e corpo attraverso lunghi bagni profumati, insieme alle proprie ancelle, che aiutavano le loro signore a profumare e a lavare ogni parte del corpo. Dopo il bagno, era abitudine spalmarsi una sorta di unguento, dal profumo forte e deciso, estratto dalle piante o dai fiori. Se la donna era di umili condizioni, si recava nei bagni pubblici, dove era possibile usufruire delle apposite vasche.

Per il trucco degli occhi, anche le donne greche davano molto risalto alla loro linea naturale e, come gli egizi, usavano il kohl per sfumare delle lunghe linee nere. La vera novità delle donne greche è l’uso dell’ombretto. In Grecia, infatti, si usava molto colorare le palpebre, con colori di varia natura. Il blu, l’azzurro ed il verde erano i colori più usati, come si nota anche dai reperti che sono stati ritrovati.

Anche le sopracciglia avevano un loro ruolo estetico, per questo venivano messe in risalto e scurite con del carbone o con l’antimonio; avere sopracciglie lunghe e scure era sinonimo di forte carattere.

La pelle veniva illuminata con degli estratti di minio, ancusa o fuco, dai colori forti e rossicci, per dare risalto alle guance e renderle rosee, sinonimo di perfetta salute.

Anche le labbra avevano una loro tintura: solitamente si usava il rosso estratto dall’oricello e lo si passava sulla bocca con un apposito pennello.

I capelli venivano molto spesso raccolti e se presentavano sfumature bianche o grigie, venivano tinti di nero o di biondo.

Un particolare che riguarda solo le sacerdotesse ha reso noto come esse fossero solite colorarsi i capezzoli di rosso o arancio, attraverso rimedi ed estratti naturali.

L’uso del make up nell’antica Grecia aveva il duplice scopo di rendere la donna presentabile all’esterno e di permettere alla donna stessa di poter essere seducente verso l’altro sesso: le donne greche amavano corteggiare ed essere corteggiate ed il trucco era un alleato in più per la loro già nota bellezza.

Se avete particolari novità da raccontarci in merito alle donne greche, fatelo pure attraverso i commenti: discuteremo insieme i loro usi e costumi.

La prossima tappa del nostro viaggio ci porterà nell’antica Roma, quindi in luoghi ed abitudini molto più vicine alle nsotre!

Vi aspetto!

 

Beatrice

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